Pubblicato il: 16 Marzo, 2019.
Quella del Canyon di Yumurí è sempre stata un’escursione popolare tra i viaggiatori che vengono a Baracoa. Tuttavia, quasi tutti i visitatori scoprono solamente l’area vicina allo sbocco del canyon. Molto pochi arrivano fino alle Cascate di Belete (o Cascate di Velete).
In realtà, l’Area Protetta del Canyon di Yumurí si estende su una superficie di 911 ettari. I visitatori possono ammirare panorami spettacolari, fare un breve giro in barca nel fiume, un bagno nelle sue incantevoli acque color smeraldo, una passeggiata osservando uccelli e vegetazione…
E per gli escursionisti più allenati, un’escursione di 7 km alle Cascate di Belete!

A seconda dell’opzione che scegliate, scoprirete affascinanti paesaggi e foreste tropicali umide carsiche tra falesie che arrivano a 306 metri di altezza.
[N.B.: questo articolo è stato aggiornato il 3 giugno 2026.]
Allo sbocco del canyon: Boca de Yumurí
Se disponete di tempo limitato o la vostra giornata è piena di attività, potete sostare brevemente nella piccola comunità di Boca de Yumurí. Qui, da un ponte sul fiume, potrete dare un primo sguardo alla spettacolare terminazione del canyon.
Ora, se attraversate il ponte e procedete verso destra, vi troverete sulla vecchia strada ripida e tortuosa conosciuta con il nome di La Boruga. Dopo aver percorso circa 150 metri, troverete la casa di una famiglia. Dalla parte opposta si trova il Mirador de Yumurí.

Prima di tornare al ponte per accedere all’area protetta, vi suggeriamo di ammirare il grande albero di mango della famiglia che vive di fronte al belvedere (chiedete prima il permesso). Proprio lì scoprirete una delle specie di chiocciole arboricole più affascinati al mondo: la Polymita picta, endemica dell’estremo oriente cubano.

Si tratta di una specie in pericolo di estinzione: vi invitiamo a proteggerla evitando di acquistarne le conchiglie.

L’ingresso nel canyon: l’accesso all’area protetta
Per accedere al canyon dovete dirigervi al Centro Visitatori dell’area protetta. Lì vi sarà assegnata una guida ufficiale che vi accompagnerà lungo il percorso offrendovi un’interessante interpretazione della natura, della storia e della cultura locali.

Nel medesimo luogo vi verranno presentate le varie opzioni di visita: un breve giro in barca, un bagno nelle piscine naturali del fiume, delle escursioni di diversa lunghezza, tra cui una più lunga fino alla Cascata di Belete, o un sentiero alquanto impegnativo lungo il quale scoprire la cultura agricola locale insieme alla natura del canyon.

La soluzione scelta più di frequente dai viaggiatori che vengono al Canyon di Yumurí consiste in un breve giro in barca e in una breve passeggiata per il canyon.

È un’esperienza sicuramente incantevole che permette di osservare uccelli e farfalle in questo luogo davvero speciale.
Tuttavia, alcuni dei nostri ospiti ci hanno confidato al loro ritorno il desiderio di vivere un’esperienza più intensa.
Addentrarsi e rinfrescarsi nelle acque del fiume
Se volete esplorare un po’ di più il canyon, potete intraprendere un percorso di breve o media lunghezza; decidere di camminare per 15, 30, 45 minuti o per il tempo che desiderate!
Il sentiero si sviluppa tra palme, alberi e felci endemici, oltre a piante medicinali… L’ambiente ombreggiato e il gorgoglio costante del fiume rendono questo sentiero uno dei più piacevoli di Baracoa.

In questa zona conoscerete aspetti importanti della storia del canyon. La vostra guida vi indicherà i resti della funicolare anticamente utilizzata per il commercio delle banane (chiamate guineo). L’esportazione di questi frutti verso il Nordamerica rappresentò per decenni (tra il XIX e i XX secolo) la principale attività economica di Baracoa.
Dato il gran caldo che avvolge la Cuba orientale, vorrete sicuramente raggiungere le migliori aree del fiume in cui immergervi. L’acqua i quei tratti è di uno splendido color smeraldo. Le pozze naturali sono circondate da grandi rocce, alcune delle quali alte fino a 3 metri, da cui vi potrete tuffare.

Normalmente le guide conducono fino alla prima piscina naturale, abbastanza vicina all’inizio del percorso, che però non è tra le migliori. Vi consigliamo di chiedere che vi accompagnino un po’ più avanti, alla seconda o alla terza, molto più belle e gradevoli, a parer nostro.
Le piante medicinali del Canyon di Yumurí
Molte delle piante e degli alberi che vedrete posseggono proprietà medicinali. Nel corso dei secoli, grazie alle loro origini indigene e africane, gli abitanti della regione hanno maturato una profonda conoscenza della vegetazione presente nel territorio. La vostra guida vi farà sicuramente assaggiare le foglie di alcune piante!
Una delle specie di alberi che crescono qui è l’ocuje (Calophyllum antillanum). La sua resina si usa sulla pelle per contrastare il rischio di tetano in seguito ad una ferita o per trattare bruciature recenti. Si possono preparare infusi con la sua corteccia interna, da usare come espettoranti o per trattare l’influenza cronica.

Un altro albero che incontrerete a Yumurí è l’ayúa (Zanthoxylum martinicense). Presenta spine molto spesse di forma conica o piramidale. Anche l’ayúa è utilizzata ampiamente in campo medico: la sua corteccia, soprattutto, viene impiegata per calmare la febbre, la diarrea, le ulcere, i dolori dentali, ecc.

In totale, l’area protetta del Canyon di Yumurí annovera 112 specie di piante medicinali e 95 mellifere.
Siete dei buoni osservatori? Preparatevi a scovare queste specie di uccelli!
Gli appassionati di birdwatching apprezzeranno molto l’escursione nel Canyon di Yumurí. Tra le specie più comuni che lo popolano vi sono il tocororo (il trogone cubano, Priotelus temnurus), uccello nazionale di Cuba, e la cartacuba (il todo di Cuba, Todus multicolor).

È molto frequente avvistare anche il carpintero jabado (picchio delle Indie Occidentali, Melanerpes superciliaris), una specie esclusiva di Cuba e Bahamas. E, come spesso accade nelle zone ricche d’acqua, si possono osservare aironi di vario tipo.


Un altro uccello, difficilmente visibile date le sue abitudini notturne, è il tenero e riservato sijú cotunto (assiolo di Cuba, Margarobyas lawrencii), altra specie endemica del nostro Paese.

La ricchezza della flora del Canyon di Yumurí
Palme, felci e un sacco di altre varietà di piante vi aspettano nel canyon. La presenza del fiume e le abbondanti piogge (tra 1,900 e 2,500 mm all’anno) comportano un alto grado di umidità relativa nell’area (81.5%), favorendo la crescita della vegetazione che la caratterizza.

Le specie vegetali che potrete incontrare includono la Gesneria purpurascens, insieme ad altre della famiglia delle gesneriaceae, e la Siphocampylus yumuriensis, endemica del luogo.


Alcune specie sono in pericolo di estinzione. Tra queste, la piccola felce Anemia abbottii. Malgrado esista anche nell’ isola di Hispaniola (Haiti e Repubblica Dominicana), a Cuba cresce solo nella provincia di Guantanamo. È molto rara e circoscritta al Canyon di Yumurí.

La cosiddetta palma azul (Roystonea violacea), palma emblematica di Maisí, anch’essa minacciata, adorna entrambe le rive del fiume Yumurí. Non è una specie endemica di Cuba, bensì proprio di questa regione. Fortunatamente, è abbastanza facile riconoscerla quando ci si addentra nella profondità del canyon, verso l’area di Belete.

Biodiversità e rigorosa conservazione nel Canyon di Yumurí
Il più recente Piano di gestione dell’area protetta del Canyon di Yumurí ha identificato alcune specie di piante e animali altamente vulnerabili come oggetto di particolari sforzi conservativi. Tra queste si trova proprio la palma azul (Roystonea violacea) precedentemente menzionata.
Altre specie che richiedono particolare attenzione e che sono molto difficili da osservare, senza una guida esperta, includono la minuscola Rana di Yumurí (Eleutherodactylus bartonsmithi), che misura appena 26 mm (la femmina) e 21 mm (il maschio). Emblematica del Canyon e inizialmente avvistata solo in aree adiacenti al suo sbocco, la sua presenza è stata recentemente documentata anche in altre località di Maisí.

Il Canyon di Yumurí è l’ultima roccaforte della chiocciola Polydontes imperator. Fino a poco tempo fa era considerata estinta. Il suo stato di conservazione attuale è di pericolo critico, a causa della sua ridotta area di distribuzione e delle pressioni ambientali (climatiche, meteorologiche) e umane (alterazione del suo habitat) che la colpiscono.

In questa foto potete apprezzare i “denti” che danno il nome al genere Polydontes.

Un altro mollusco in pericolo critico di estinzione è la Polymita picta nigrolimbata variante fulminata. La sua area di distribuzione si è ridotta significativamente e per vent’anni non è stato raccolto alcun dato scientifico su questa chiocciola. Fino a che dei contadini che vivono nella zona del Canyon di Yumurí la individuarono nuovamente nel 2018.
In questa foto vediamo una coppia di Polymita picta nigrolimbata variante fulminata in fase di accoppiamento.

Archeologia nel Canyon di Yumurí
Oltre ai resti storici dell’epoca di produzione ed esportazione delle banane precedentemente menzionati, l’area protetta rivela prove di antichi insediamenti taìno. Infatti, sono stati trovati resti di ceramica e di strumenti che furono usati da questo popolo prima dell’arrivo degli europei.



L’avventura completa nel Canyon di Yumurí: fino alle Cascate di Belete!
Per coloro che desiderano vivere un’esperienza di trekking più completa, l’escursione di sei ore (andata e ritorno) alle Cascate di Belete è semplicemente incredibile. Le cascate si trovano a 7 km dall’entrata, per un totale di 14 km, andata e ritorno.

In quest’escursione dovrete attraversare il fiume varie volte: occasioni perfette per rinfrescarsi! Durante l’ultimo chilometro, camminerete vicino ad un ruscello più piccolo, lungo una gola.

A mano a mano che avanzerete tra le alte e scoscese falesie, la flora attorno a voi diventerà una foresta tropicale umida molto più fitta. Il sentiero quasi scomparirà e vi farete strada accarezzati dalle foglie umide di piante ed alberi. Finirete completamente zuppi!
E poi, appariranno finalmente di fronte a voi le cascate! Magnifiche, cristalline correnti d’acqua che cadono da una quindicina di metri fino ad una pozza naturale circondata da rocce ed alberi.

Ebbene: non vi resta che tuffarvi in acqua! E restare in questo luogo per il tempo che desiderate, godendovelo appieno fino al momento in cui deciderete di intraprendere i 7 km per ritornare.
Dopo che vi sarete divertiti alle cascate, se lo desiderate, potrete consumare un pranzo tradizionale preparato da una famiglia contadina: condividerete così alcuni momenti con la cordiale gente del posto e recupererete le energie per la strada del ritorno. Richiedetelo alla vostra guida.
Tornando verso Boca de Yumurí, prendetevi del tempo per osservare ed apprezzare anche i diversi scorci del canyon: vi garantiamo che la vostra macchina fotografica non resterà spenta!


Escursioni dedicate nel Canyon di Yumurí
Se siete particolarmente interessati ad alcune delle specie rare della flora e della fauna o all’aspetto archeologico dell’area protetta, vi suggeriamo di programmare un’escursione dedicata. Con dovuto anticipo, potete contattare un esperto accreditato, membro dello staff di conservazione del Canyon, come il Dott. Leandro Galano Machado (+53 55302864).
Natura e agricoltura: l’escursione Soledad-Belete-Yumurí
Nel caso voleste provare un’escursione più lunga e impegnativa, l’Area Protetta del Canyon di Yumurí ve ne offre una che unisce al canyon la comunità rurale di Soledad de Mandinga. È una gita molto piacevole ed interessante che propone sia l’esperienza naturale che una prospettiva più umana ed agricola.
Per concludere: da Baracoa a Yumurí in bicicletta? Perché no!
Questo percorso è una ciliegina per gli appassionati di ciclismo. Si tratta di un tragitto di 56 km andata e ritorno semplicemente incantevole. Alcuni tratti includono delle lunghe salite, ma gli ultimi 12 km sono abbastanza pianeggianti ed i 4 km finali si snodano proprio lungo le rive del mare: spiagge, rocce e scogliere…un vero piacere per gli occhi!

Villa Paradiso offre ai propri ospiti mappe ciclistiche della regione, come omaggio della casa. Vi invitiamo ad informarvi un po’ di più sul cicloturismo a Baracoa.
Dopo la vostra escursione: un altro belvedere, un posto dove pranzare…e una bella spiaggia!
Usciti dal canyon, avrete sicuramente voglia di mangiare qualcosa. Vi avanzerà anche del tempo da trascorrere in una bella spiaggia e per scoprire nuovi panorami prima di fare ritorno a Baracoa.
Non perdetevi il Mirador del Silencio, approssimativamente a 1 km dello sbocco del canyon, sulla nuova strada verso Maisí. Si trova in cima ad una scogliera a 120 metri sul livello del mare. Potrete ammirare lo skyline di tutta la costa verso ovest, con la sagoma del monte El Yunque in lontananza.

Potete pranzare lì al belvedere, in un ristorantino apprezzato sia dai visitatori cubani che da quelli internazionali. In alternativa, potete recarvi a Boca de Yumurí, a casa di Maryanis, che prepara dei gustosi piatti dai sapori tradizionali.
Altrimenti, presso la spiaggia El Manglito, vi attende il ristorante di Tato con deliziosi piatti e cocktail.

Lo sapevi?
L’Area Protetta Canyon di Yumurí fu creata nel 2004. È amministrata dall’Empresa Nacional para la Protección de la Flora y la Fauna.
Dal punto di vista geologico, l’85% del territorio dell’area protetta è composto da roccia calcarea risalente all’Eocene.

Scorrendo per secoli lungo una faglia, le acque del fiume Yumurí hanno dato vita ad un lungo processo di erosione che ha portato alla formazione del profondo canyon.
Nel canyon predominano suoli scheletrici, poco profondi e coperti da una ricca vegetazione. Il personale dell’area protetta ha documentato 78 famiglie botaniche, 226 generi e 315 specie. Di queste, 45 sono endemiche di Cuba, della regione o della località.

L’area protetta comprende una Stazione Biologica, un alloggio eco-sostenibile e un Centro Visitatori.
Le comunità presenti nelle zone cuscinetto che circondano l’area protetta si dedicano ad attività agricole. Le loro principali coltivazioni includono platano, taro, mais, fagioli, caffè, cocco, cacao e un’ampia gamma di alberi da frutto. Le aziende locali sono assimilabili a cooperative o a piccole proprietà familiari.
Informazioni pratiche e dettagli per il vostro preventivo di spesa
- Il Canyon di Yumurí si trova a 28 km a sud-est di Baracoa. All’ingresso dell’area protetta vi è un piccolo Centro Visitatori dove si acquista il biglietto d’ingresso. Vi sarà assegnata una guida (servizio incluso nel prezzo, al pari del giro in barca per addentrarsi nel canyon).
- La tariffa d’ammissione varia a seconda del tipo di attività o escursione che si desidera fare:
- 150 CUP a persona per il giro in barca;
- 230 CUP a persona per l’escursione fino alle piscine naturali;
- 550 CUP a persona per tutte le escursioni più lunghe, inclusa quella che conduce alle Cascate di Belete, e
- 600 CUP a persona per il sentiero Seldad-Belete-Yumurí.
- Un taxi per l’intera giornata da Baracoa costa in media 30 USD o EUR per due persone, 35 USD/EUR per 3 persone, 40 USD/EUR per 4.
- Le escursioni dedicate, incentrate sulle specie rare di flora e fauna o sull’aspetto archeologico dell’area protetta, devono essere programmate contattando il Dott. Leandro Galano Machado (+53 55302864), esperto accreditato in conservazione del Canyon di Yumurí.
- Se vi recate alle Cascate di Belete assicuratevi di indossare scarpe adatte (vi sono tratti rocciosi molto sdrucciolevoli) e di portare acqua e cibo a sufficienza (panini, frutta, dolci tipici della regione come il cucurucho di cocco o il croccante di mandorle, ecc.).
- In tutte le escursioni, vi capiterà di guadare il fiume una o più volte. Se non volete bagnarvi le scarpe e se non siete abituati a camminare su ciottoli o sassi di fiume, vi consigliamo di portare con voi anche delle ciabatte da spiaggia.
- Le polimita sono una specie minacciata. Se qualcuno del posto vi propone collane o altri oggetti realizzati con le conchiglie di queste chiocciole, siete invitati a non comprarle. Vi sono altri oggetti artigianali, frutta, ecc. che potrete acquistare se vorrete aiutare la comunità locale affinché anch’essa possa beneficiare del turismo sostenibile nella regione.
- Se deciderete di effettuare un’esplorazione rapida del canyon, il vostro itinerario potrebbe iniziare con una visita alla Finca Las Mujeres: una piccola tenuta familiare di cacao biologico. E dopo Yumurí, potreste trascorrere il pomeriggio alla spiaggia El Manglito. Il prezzo del taxi per la giornata intera con queste diverse tappe sarà lo stesso, e l’autista seguirà le vostre istruzioni, si fermerà e vi aspetterà dove gli verrà indicato.
- La visita alla Finca Las Mujeres è gratuita. Le proprietarie vi intratterranno con una piacevole chiacchierata sulla coltivazione, il raccolto e il trattamento del cacaoper fare il cioccolato. Vi proporranno anche una degustazione del cacao e del cioccolato prodotto proprio da loro. Alla fine, potrete comprare alcuni dei loro eccellenti prodotti a base di cacao: un buon modo per sostenere questa famiglia.
- Presso la spiaggia El Manglito potrete gustare un buon pranzo al ristorante di Tato: pesce o crostacei (o verdura!) freschi di fronte al mare. I piatti costano approssimativamente tra i 2500 e i 3500 CUP, a seconda dell’ordine. A El Manglito potete anche praticare lo snorkeling: portate la vostra attrezzatura (o noleggiatela qui per 5000 CUP).
- A Baracoa, una bicicletta per l’intera giornata costa tra gli 8 e i 10 USD/EUR. Villa Paradiso può indicarvi una famiglia del posto dove noleggiarla.
- Non esitate a consultare il nostro articolo sui migliori sentieri ed escursioni nella regione di Baracoa!
Fonti consultate e letture consigliate
Ringraziamo Leandro Galano Machado, esperto del Canyon di Yumurí e Romairis Durán (e la sua famiglia), tecnico della Stazione Biologica dell’area protetta, per aver arricchito la nostra esperienza durante varie esplorazioni nel corso degli anni. Ringraziamo anche la Empresa Nacional per la Protección de la Flora y la Fauna.
Per la redazione di questo articolo sono state consultate le seguenti pubblicazioni:
- Acevedo-Rodríguez, Pedro & Mark T. Strong (2012), Catalogue of Seed Plants of the West Indies, Smithsonian Institution Scholarly Press, Smithsonian Contributions to Botany no. 98, Washington D.C.
- Clark, John L., Matos, J., Suárez Terán, S., et al. (2013), “An Annotated Species List for the Gesneriaceae of Cuba”, in Selbyana, 31(2): pp. 186-227.
- Díaz, L.M. y A. Cádiz, Guía taxonómica de los anfibios de Cuba, Abc Taxa, Volumen 4 (2008), Bélgica, 294 pp.
- Empresa Nacional de Protección de la Flora y la Fauna, Equipo del Cañón de Yumurí: Plan de Manejo del Elemento Natural Destacado Cañón de Yumurí (2020-2024), Baracoa, Guantánamo, 108 pp.
- Espinosa Sáez, José y Larramendi, Julio A, Las polimitas, Ediciones Polymita (Guatemala) y Ediciones Boloña (La Habana), 2013, 199 pp.
- Fernández Rubio, Elexis (2013): Baracoa y su espacio marítimo portuario. Editorial El Mar y la Montaña, Guantánamo, 126 pp.
- Floirián, José Enrique (2015): Patrimonio cultural y natural de Baracoa. Editorial El Mar y la Montaña, Guantánamo, 136 pp.
- González Alonso, H. (Ed.) y Larramendi, Julio A. (Fotografía), (2007). Biodiversidad de Cuba. Ediciones Polymita, Ciudad de Guatemala, 321 pp.
- González Torres, L.R., Palmarola, A., González Oliva, L., Bécquer, E.R., Testé, E. & Barrios, D. (Eds.) (2016). Lista roja de la flora de Cuba. Bissea 10 (número especial 1), 352 pp.
Baracoa, Cose da fare, Turismo sostenibile
Tag: Birdwatching, Cicloturismo, Ecologia, Escursioni, Fiumi, Foreste, Medicina naturale, Sentieri, Turismo d’avventura, Turismo della natura

Lascia un commento